sarde alla beccafico
Questo piatto prende il nome dai beccafichi, piccoli uccellini molto graditi agli antichi baroni siciliani. Le sarde alla beccafico, una volta servite a tavola, sono molto simili ai beccafichi: da qui l'origine del nome del piatto.
Ingredienti:
Preparazione:
Pulire le sarde togliendo la lisca e le teste. Lavare, asciugarle e aprirle a libretto.
In una padella far tostare il pangrattato con un filo d'olio. Quando sarà ben tostato aggiungere i pinoli, l'uva passa, lo zucchero, salare e pepare. Farcire le sarde e farne dei piccoli involtini che disporrete in una teglia alternati da foglie di alloro. Irrorare con dell'olio e del succo di limone e spolverare con il pangrattato avanzato. Cuocere in forno a 180° per una ventina di minuti.
Quella che vi abbiamo presentato è la versione palermitana. A Catania invece si è soliti sostituire metà del pangrattato con il pecorino grattugiato e aggiungere aglio e cipolla al ripieno. Le sarde vengono successivamente accoppiate a due a due, come un panino, passate nell'uovo e nel pangrattato e fritte.

Nessun commento:
Posta un commento